Aggiornamento "ARRABBIATISSIMA"

Alla luce dei numerosi e graditi commenti, per precisare la posizione del Circolo Uaar sottolineiamo che non intendiamo assolutamente pretendere che il servizio dell'oratorio estivo debba valere come una sorta di "servizio pubblico", ma vogliamo soltanto sottolineare un contrasto: il fatto che gli oratori vengano finanziati pubblicamente dai cittadini per la loro funzione "educativa e sociale" si scontra con il fatto che essi propongano un'educazione esclusivamente confessionale e accettino o rifiutino chi loro preferiscono, soprattutto quando un'alternativa pubblica, laica ed efficiente non esiste.
 
Di conseguenza i cittadini che non ammettono queste condizioni per principio, o che non sono ammessi perché discordi (e proprio per questi motivi si rivolgerebbero logicamente ad un servizio pubblico alternativo), non possono in assoluto usufruire del servizio "scuola estiva". Servizio che hanno comunque finanziato come cittadini lombardi, ma solo nella forma "oratorio estivo cattolico", al quale potrebbero persino non avere accesso (oltre a non condividerne l'impostazione) e al quale non hanno alternative statali sufficientemente finanziate e organizzate.
 
Non intediamo perciò fare nostro il messaggio della "mamma arrabbiatissima", ma soltanto portarlo alla luce per evidenziare il problema e condividerne le difficoltà. Senza inoltre concentrarsi sulla questione dell'uscita anticipata del ragazzo.
 
Nonostante ciò, come detto fin dall'inizio, alla "mamma arrabbiatissima" va tutto il nostro supporto "nella battaglia per ottenere una alternativa laica efficente, funzionale e per tutti" e non certo per avere un "oratorio cattolico statalizzato".

 

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