Milano registro unioni civili: primi dissensi dal pd
Abbiamo assistito nei giorni scorsi alla dichiarazione del sindaco di Milano di voler istituire il registro delle coppie di fatto come da programma della sua campagna elettorale, ma già da oggi si sono fatti avanti i primi stop forse per prevenire eventuali polemiche che potrebbero farsi avanti dal mondo cattolico.
La capogruppo al pd del comune di Milano, Carmela Rozza, sostiene che, se pur vero che il registro sarà istituito entro il 2012 come da impegno preso, bisogna prima dare precedenza all'organizzazione dell'assemblea mondiale delle famiglie, cercando comunque di mantenere un certo rispetto nei confronti della chiesa e della cultura cattolica, continua il suo discorso ricordando che è stato istituito un gruppo di lavoro per elaborare un progetto che, se possibile, possa nascere dall'accordo comune delle parti interessate ma che comunque prenderà forma entro la fine dell'anno.
Un altro no si solleva da parte di Francesco Belletti, presidente nazionale del forum delle associazioni familiari: «il riconoscimento delle coppie di fatto entri in contrasto con gli articoli 29, 30 e 31 della Costituzione», mentre il registro delle unioni civili «è in rotta di collisione con il disposto costituzionale sulle famiglie e rappresenta solo una battaglia ideologica in quanto iniziativa totalmente inutile», invece sarebbe indispensabile dare priorità al sostegno economico e al miglioramento dei servizi offerti alle famiglie.
Secondo Belletti inoltre, istituire un registro che riconosca le coppie di fatto porterebbe una deresponsabilizzazione dagli impegni altrimenti presi in un matrimonio.
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