Don Giussani si avvicina alla beatificazione, mentre Dario Fo allontana CL
Indiscrezioni dai corridoi vaticani suggeriscono un prossimo avvio del processo di beatificazione di don Luigi Giussani. Per l'occasione del settimo anniversario della morte del fondatore di Comunione e Liberazione (CL), che ricorre proprio oggi, 22 febbraio 2012, alle ore 21.00 l'arcivescovo Scola celebrerà al Duomo di Milano una messa commemorativa, in cui "potrebbe" venir resa nota l'apertura della causa di beatificazione.
A 7 anni dal funerale, celebrato sempre al duomo di Milano dall'allora cardinale J. Ratzinger, e a 30 anni dall'ufficiale riconoscimento pontificio del movimento di CL, l'11 febbraio 1982 ad opera di papa Giovanni Paolo II, oggi "l'amico personale" di Mons. Giussani, Angelo Scola, celebrerà l'anniversario, come avverrà anche in altre città italiane ed europee, mettendo in ogni caso al centro dell'attenzione il capoluogo lombardo, che vanta oltretutto il record di sette cardinali in vita.
Nel frattempo Dario Fo è salito alla ribalta della stampa nazionale proprio per aver rifiutato, a fine del suo "Mistero buffo" in scena al teatro Apollonio di Varese, di sollecitare con un annuncio la raccolta fondi promossa da un gruppo di volontari cattolici di Comunione e Liberazione, per la campagna "Banco nonsolopane onlus", a favore dei non abbienti.
"Non ho fatto pubblicità a Comunione e Liberazione perchè mi ha boicottato duramente." è la motivazione dell'attore, regista e premio Nobel. "La carità viene spesso usata per farsi della pubblicità particolare e spesso politica."
Fo ha poi spiegato le sue personali esperienze con CL: "Non voglio fare da portavoce a un gruppo come quello, di cui ho peraltro delle memorie orrende. A Padova, Cl aveva in mano il teatro cittadino. E per dieci anni non mi è stato permesso di lavorare lì. Ho avuto per tanto tempo dei rapporti pessimi con Comunione e Liberazione. E sono stato boicottato duramente. Non ne voglio sapere di avere rapporti con loro. Ricordo che in parecchie piazze sono stato rifiutato perchè la penso diversamente da loro. Sono stati loro ad aver aperto la diatriba fin dall'inizio della loro attività quando giravo per le piazze. Insomma, sono stato gravemente danneggiato per anni".
Il volontario di CL ha da parte sua dichiarato: "Il direttore del teatro mi ha avvisato che aveva parlato con l'attore, in sostanza Dario Fo gli ha riferito che preferiva non dare spazio a un'associazione legata a Cl, anche perché forse il suo pubblico di sinistra non avrebbe capito." (versione confermata dal teatro, che ha un accordo annuale con la Onlus). La raccolta fondi inoltre sembra abbia recepito fortemente gli effetti del mancato annuncio.
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