Educazione nel lodigiano
Da quel che ne riporta Il cittadino del lodigiano e sud Milano (22/01/2010), i discorsi fatti tra rappresentanti della curia lodigiana e vari amministratori pubblici sul tema dell'educazione appaiono spesso laicamente apprezzabili.
l’IRC [...] appartiene al campo della conoscenza e della cultura, a differenza della catechesi che appartiene al campo della fede e della sua educazione
lavoro educativo delle nostre comunità ecclesiali [...] ha obiettivi distinti ma certamente collegati con ciò che le Istituzioni pubbliche sono chiamate a proporre per il bene comune.
Una collaborazione della Chiesa, come di qualunque attore pubblico, con lo Stato nella formazione dei cittadini è senz'altro auspicabile, finché rimane nell'ambito permesso dalle leggi.
Ad esempio il Vescovo continua
i dirigenti scolastici verranno rispettosamente e per tempo interpellati a nome dei Parroci e del Vicario di Città, dal nostro Ufficio diocesano, perchè i dirigenti a loro volta possano interpellare le istanze di partecipazione previste dalla Legge
Siamo quindi sicuri che non capiteranno nella diocesi di Lodi esempi di messe, benedizioni o visite pastorali in orario scolastico - espressamente vietate nel nostro ordinamento - e che un'ora alternativa di qualità sarà garantita insieme ad un'ora di religione, anch'essa di qualità, per chi le vorrà.
L'unico appunto si riferisce al passaggio in cui il Vescovo sottolinea
la necessità di educare alla cittadinanza responsabile attraverso la conoscenza dei principi della Dottrina Sociale della Chiesa e dalla loro connessione con i capisaldi dell’Ordinamento giuridico a partire dalla Costituzione della Repubblica
L’educazione è un fenomeno trasversale che non possiamo delegare a nessuno
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