Sciocchezze d'autore
Non sappiamo se sia dovuto all'intervento stesso del dott. Mario Palmaro (filosofo del diritto e presidente nazionale del Comitato Verità e Vita), anche se è probabile dato che egli non è nuovo ad affermazioni del tutto opposte alle posizioni scientifiche oggi universalmente accettate, o se sia invece il risultato dell'esposizione che ne fa il giornalista - ma certo è che l'articolo su "Il Cittadino" del 18 Febbraio 2010 contiene una serie infinita di sciocchezze.
«Il testamento biologico non è uno strumento indispensabile e non esiste da sempre»
Che non esista da sempre sarà anche vero. E allora? Nemmeno il trapianto di organi esiste da sempre - vogliamo farne a meno anche oggi? (Alcuni cattolici a volte effettivamente lo dicono...) E quell'"indispensabile" come va inteso? Si procede poi a paragonare il testamento biologico con quello "classico":
«L'unica cosa certa è la morte, ma non sappiamo né come né tantomento il giorno o l'ora. Non conoscendo questo il testamento biologico non potrà che essere vago» [...]
Solenne assurdità. Secondo questo ragionamento, non dovremmo fare nemmeno testamenti per disporre dell'eredità.
«[i sostenitori del testamento biologico] spesso [utilizzano] i termini scientifici in modo improprio, confondendo ad esempio come con stato vegetativo.»
Il dottor Palmaro dovrebbe guardare in casa propria prima di guardare fuori.
«Il testamento biologico nasce e prende vigore dalla rottura del rapporto di fiducia che dovrebbe esistere fra paziente e medico.»
Precisamente. Mi spieghi il dott. Palmaro per favore che rapporto di fiducia ci può essere tra un medico e un paziente in stato di coma vegetativo permanente.
«Il paziente si mette nelle mani del medico e chiede di essere salvato. Simile al rapporto tra fedele e sacerdote.»
Intanto a volte il paziente non chiede affatto di essere salvato, ma piuttosto di essere aiutato a morire. Che il dott. Palmaro questo nemmeno lo contempli la dice lunga sull'obiettività della sua analisi. E comunque, chissà quanto papa Ratzinger sarebbe d'accordo sul fatto che il fedele chiede di essere salvato al prete, e non a dio... Con il testamento biologico poi
«[...] anche chi è stanco della malattia dell'altro lo toglie dal mondo»
E' inutile che si rigiri la frittata: il testamento biologico è appunto un modo per definire con precisione la volontà del paziente, non certo quella di chi lo circonda (del medico, ad esempio...).
«Contro l'evidenza: che non siamo padroni della nostra vita.»
L'unica evidenza è che non decidiamo noi di nascere, ovvero che non siamo padroni dell'inizio della nostra vita. Grande scoperta, indubbiamente. Ma perché questo abbia qualcosa a che vedere con la fine della vita, aspettiamo ancora che ce lo spieghino. Sarà una lunga attesa.
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