Religione e i più piccoli
Durante la tavola rotonda "Educare alla fede", il giornalista Michele Brambilla (autore con Vittorio Messori di "Qualche ragione per credere") lamenta la "assoluta ignoranza religiosa" degli italiani.
E' questo, a giudizio dei relatori, il motivo per cui, quando il bambino inizia ad affrontare la religione "con la ragione [ed] arrivano anche le domande [...] iniziano i problemi". Incrollabile la fede di Brambilla nel messaggio cristiano: "[n]oi cattolici siamo una minoranza, il sale della terra" - pare quindi che i non cattolici, a rigor di logica, non possano invece "dare sapore" o "dire qualcosa di decisivo". Condivisibile l'analisi della giornalista de Il Cittadino (18 Febbraio 2010): l'ora di religione è "un'opportunità offerta a tutti gli studenti italiani". Peccato che a volte sia un'offerta che, letteralmente, non si può rifiutare.
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