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Sbattezzo

Dopo il successo della Giornata dello Sbattezzo, la campagna continua! Se vuoi sbattezzarti anche tu visita questa pagina!

Preti ecologici di Circolo di Milano

Pare che la religione (cattolica, naturalmente) non inquini. Pare: ma purtroppo non è vero.

Quest’anno la tradizionale festa di San Giulio, durante la quale a Barlassina (MI) le automobili vengono benedette, è caduta in un giorno di blocco del traffico.

Ciononostante un centinaio di automobili hanno avuto uno speciale permesso (in questo caso meglio sarebbe chiamarla “dispensa”) ed hanno quindi potuto essere “purificate” – ma certo i gas di scarico che gli astanti hanno respirato durante la parata davanti alla chiesa erano inquinanti come sempre.

Ad ulteriore riprova che in Lombardia la Chiesa è ecologica è arrivata anche la deroga al blocco del traffico a Milano: hanno potuto circolare solo medici, infermieri e… preti.

Lavori in corso di Circolo di Milano

Stiamo trasferendo il sito su una nuova piattaforma, vi chiediamo qualche giorno di pazienza mentre ripristiniamo i vecchi contenuti e terminiamo gli aggiornamenti.

Fare (e dare) un voto di laicità di Circolo di Milano

La Consulta milanese per la laicità delle istituzioni, a cui il nostro circolo aderisce, presenta il dibattito Fare (e dare) un voto di laicità—Proposte di riflessione alla vigilia delle elezioni 2009. Interverranno Carlo Alberto Defanti, neurologo, Roberta de Monticelli, filosofa e Giulio Giorello, epistemologo. Verranno inoltre presentati dodici temi laici condivisi dalle associazioni della Consulta.

Il dibattito si svolgerà giovedì 28 maggio alle ore 21:00 presso il Tempio Valdese, in via F. Sforza 12/a, Milano.

L’aumento degli sbattezzi preoccupa la Curia milanese di Circolo di Milano

Non siamo ancora giunti alla Giornata dello Sbattezzo 2009 e già le richieste pervenute alla Curia milanese hanno superato quelle del 2008. È quanto emerge da un articolo pubblicato mercoledì 20 maggio da Il Giornale e ripreso da Adnkronos: secondo monsignor Luigi Manganini in meno di cinque mesi sono arrivate oltre duecento raccomandate, destando una certa preoccupazione.

La Madonnina che non c’entra di Circolo di Milano

Apprendiamo da Repubblica online che Formigoni ha donato al capocantiere del “Pirellone bis” una piccola riproduzione della Madonnina, definendola “simbolo religioso e civile di Milano e della Lombardia”. Essa dovrà essere sempre al piano più alto della costruzione, e sarà sostituita a lavori ultimati da una Madonnina definitiva.

Che la Madonnina sia un simbolo religioso, non c’è dubbio. Ma che non sia un simbolo religioso “di Milano e della Lombardia” è pure fuor di dubbio: anche se può sembra altrimenti, in Italia (e in Lombardia) non c’è una religione di Stato fin dal 1984.

Non è chiaro poi cosa il Presidente intenda con l’espressione “simbolo civile”. E non è chiaro perché, tra tutti i simboli civili radicati in Lombardia, egli scelga proprio la Madonnina. Tra l’altro molte statistiche, quelle sui matrimoni civili a Milano e in Lombardia ad esempio, smentiscono che la religione cattolica giochi un ruolo di primo piano presso la cittadinanza.

Il circolo di Milano dell’UAAR chiede quindi la rimozione di un simbolo religioso, la cui presenza in un edificio amministrativo della Regione Lombardia è uno schiaffo al principio della laicità dello Stato.

Manifesti atei a Milano di Circolo di Milano

Manifesti in centro a Milano, ed altre città italiane, per sensibilizzare ed informare sull’otto per mille. Questa è parte dell’ultima iniziativa dell’UAAR, che per il terzo anno consecutivo ha avviato una campagna su un meccanismo di cui soltanto pochi cittadini conoscono il funzionamento – anche perché lo Stato non fa nulla per informare la popolazione. Tocca dunque all’UAAR farne le veci: la campagna Occhiopermille non suggerisce infatti indicazioni sulla scelta da compiere, ma si propone di fornire a ogni cittadino le informazioni necessarie affinché possa prendere consapevolmente una decisione.

Manifesti Occhiopermille a Milano

La campagna si avvale quest’anno di un sito internet ad hoc: Occhiopermille.it. È stata inoltre aggiornata la scheda presente sul nostro sito, con tanto di video, di passaparola, di volantini e di materiali per i siti, a disposizione di chiunque voglia amplificare l’informazione fornita sull’argomento.

La sensibilizzazione continuerà Sabato 16 Maggio in via Torino angolo via della Palla, presso il gazebo del circolo di Milano.

Parte la campagna Occhiopermille! di Circolo di Milano

Alla Chiesa dovrebbe bastare la tua anima. Perché vuole anche i tuoi soldi?Manifesti in centro a Milano, ed altre città italiane, per sensibilizzare ed informare sull’otto per mille. Questa è parte dell’ultima iniziativa dell’UAAR, che per il terzo anno consecutivo ha avviato una campagna su un meccanismo di cui soltanto pochi cittadini conoscono il funzionamento – anche perché lo Stato non fa nulla per informare la popolazione. Tocca dunque all’UAAR farne le veci: la campagna Occhiopermille non suggerisce infatti indicazioni sulla scelta da compiere, ma si propone di fornire a ogni cittadino le informazioni necessarie affinché possa prendere consapevolmente una decisione.

La campagna si avvale quest’anno di un sito internet ad hoc: Occhiopermille.it. E’ stata inoltre aggiornata la scheda presente sul nostro sito, con tanto di video, di passaparola, di volantini e di materiali per i siti, a disposizione di chiunque voglia amplificare l’informazione fornita sull’argomento.

La sensibilizzazione continuerà Sabato 16 Maggio in via Torino angolo via della Palla, presso il gazebo del circolo di Milano.

Soldi alle case o soldi alle chiese? di Circolo di Milano

Con l’emergenza del terremoto in Abruzzo, il Governo preferisce tagliare le gambe alle associazioni di volontariato piuttosto che compromettere gli introiti della Chiesa.

Il ministro Tremonti ha infatti annunciato che renderà possibile destinare il proprio cinque per mille agli aiuti ai terremotati. Evidentemente dimentica che questa non è la funzione del cinque per mille, ma bensì dell’otto per mille: la quota destinata allo Stato può infatti venir spesa, tra le altre cose, per far fronte alle calamità naturali.

Chiaramente il timore del Governo è che, proponendo ai cittadini di devolvere l’otto per mille allo Stato, venga intaccata la posizione dominante della Chiesa, che ultimamente prende ogni anno poco meno di un miliardo di euro (usandone poi una minima parte per la beneficienza: persino all’emergenza tsunami dedicò solo qualche milione). Si preferisce invece penalizzare le associazioni di volontariato destinatarie del cinque per mille.

Ricorda che se non firmi per l’otto per mille questo verrà ripartito secondo le scelte espresse: se tu non scegli, scelgono gli altri per te.

Censura al liceo Beccaria di Circolo di Milano

Il circolo di Milano dell’UAAR esprime la propria solidarietà ai redattori de l’Urlo, giornalino studentesco del liceo Beccaria, che si è visto censurare e strappare la copertina dell’ultimo numero in quanto conteneva una vignetta satirica sul Papa ritenuta dal dirigente scolastico “di pessimo gusto” e “lesiv[a] della persona”. (Poco tempo fa anche l’UAAR si è vista censurare la scritta “La cattiva notizia è che dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”, in quanto offensiva per i credenti…)

“Trovo che, in risposta alle affermazioni del Papa sui preservativi – quelle sì, veramente di pessimo gusto e lesive delle persone – una vignetta satirica sia giustificata e direi doverosa”, spiega Massimo Redaelli, coordinatore del circolo di Milano. “Se i redattori de L’Urlo lo riterranno opportuno, saremo felici di visionare la vignetta incriminata e di valutarne insieme la pubblicazione sul nostro sito o su materiale informativo riguardante le nostre prossime attività a favore della laicità dello Stato”.

Ora di religione e ora alternativa: una scelta libera di Circolo di Milano

Ora di religioneA Milano sempre più studenti (o i loro genitori) decidono di non avvalersi della cosiddetta ora di religione (in tutta la diocesi, nel 2006-2007, quasi sessantamila studenti delle superiori, pari al 35,87%, con picchi molto più alti nel capoluogo). E trovano dalla scuola pubblica risposte sempre più deludenti: a dispetto del bilancio in crisi, il Comune riesce ad assumere addirittura 46 nuovi insegnanti di religione cattolica per le scuole dell’infanzia, mentre l’Arcivescovado tenta di tamponare la fuga degli studenti spedendo una lettera di invito a tutti gli alunni stranieri. Molte scuole evitano in ogni modo di garantire l’ora alternativa, prevista dalla legge, per le difficoltà di organizzazione che comporta o per precisa scelta.

Lunedì 6 aprile 2009 abbiamo parlato con Rosalba Sgroia, responsabile del Progetto ora alternativa dell’UAAR, e Luciano Zappella, vicepresidente dell’Associazione 31 Ottobre, di diritti degli studenti e doveri delle scuole, ruolo della religione all’interno della scuola pubblica, proposte realmente pluraliste per l’ora alternativa.

Clicca qui per scaricare la registrazione della serata (file MP3, 1h 40′, 12 MB)