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Sbattezzo

Dopo il successo della Giornata dello Sbattezzo, la campagna continua! Se vuoi sbattezzarti anche tu visita questa pagina!

Facebook, CL e politici di Circolo di Milano

Su Facebook c’è un gruppo chiamato «Aboliamo CL», con ben 23mila iscritti (ad oggi). (In realtà ce ne sono due, ma il secondo ne ha solo 59.)

Più direttamente collegato al nostro territorio, «Sul potere monopolistico di Comunione e Liberazione nella regione Lombardia» conta 294 membri.

Ad uno di questi gruppi è iscritto (o almeno lo era l’8 Febbraio 2010, secondo un piccato articolo de «L’Esagono») anche Giuliano Beretta, assessore a Lissone e consigliere provinciale della Lega – per “combattere la mafia ciellina”, come recita la descrizione del gruppo.

C’è anche un gruppo «Aboliamo il gruppo “Aboliamo CL”», che però ha riscosso un successo dieci volte minore: solo 1836 membri.

I due gruppi di Comunione e Liberazione che abbiamo trovato ad una prima ricerca ammontano invece ad un totale di meno di 600 membri.

Religione e i più piccoli di Circolo di Milano

Durante la tavola rotonda “Educare alla fede”, il giornalista Michele Brambilla (autore con Vittorio Messori di “Qualche ragione per credere“) lamenta la “assoluta ignoranza religiosa” degli italiani.

E’ questo, a giudizio dei relatori, il motivo per cui, quando il bambino inizia ad affrontare la religione “con la ragione [ed] arrivano anche le domande [...] iniziano i problemi”.

Incrollabile la fede di Brambilla nel messaggio cristiano: “[n]oi cattolici siamo una minoranza, il sale della terra” – pare quindi che i non cattolici, a rigor di logica, non possano invece “dare sapore” o “dire qualcosa di decisivo”.

Condivisibile l’analisi della giornalista de Il Cittadino (18 Febbraio 2010): l’ora di religione è “un’opportunità offerta a tutti gli studenti italiani”.
Peccato che a volte sia un’offerta che, letteralmente, non si può rifiutare.

Benedetti panettoni… di Circolo di Milano

“Settegiorni” di Venerdì 12 Febbraio 2010, copiando alcuni pezzi da Wikipedia, racconta della tradizionale benedizione delle gole in occasione della festa di San Biagio – noto per aver salvato un bambino da soffocamento a mezzo lisca di pesce prima di avere la testa mozzata in martirio.

Ma si sa, la tradizione si arricchisce col tempo e le specificità locali. I milanesi saranno quindi orgogliosi che nella parrocchia di Garbagnate Milanese il parroco abbia benedetto, oltre alle gole, anche i panettoni.

La lista di cose benedicibili in Lombardia si allunga: automobiliferrovia, animali domestici, panettoni…

Bestemmie e (non) affini di Circolo di Milano

Avessero gridato «porco dio!» sarebbe stata davvero una bestemmia, che il Garzanti definisce come «espressione ingiuriosa contro la divinità». E allora legittimamente i cattolici presenti avrebbero potuto ritenersi offesi.

Invece hanno solo detto «Cristo!». Sarà certo più elegante e proper dire «perdinci», ma la mancanza di eleganza non sembra sia criterio di sospensione per i ragazzi a scuola.

In ogni caso, due domande sorgono spontanee:

  1. Se invece di dire «Cristo!» avessero detto, con lo stesso tono, «Visnu!», sarebbero stati sospesi? O non li avrebbero forse beatamente ignorati?
  2. Se davvero la decisione è basata non solo su questa presunta bestemmia, ma sul comportamento precedente dei ragazzi, è un caso che sia stata proprio questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso? E quali erano gli altri comportamenti scorretti in aula?

Già, perché anche solo nominare una divinità che non si sa se esista (e nella quale sempre meno italiani credono) viene ormai spesso considerato (sul campo di calcio, al Grande Fratello, a scuola) grave quanto (o più di) un «vaffanculo» ad una persona in carne ed ossa.

Tradizione culturale o, più semplicemente, ipocrisia?

Laicità, Religioni e Spazi Pubblici a Milano e in Lombardia di Circolo di Milano

Per il suo primo compleanno di attività la Consulta milanese per la laicità delle istituzioni, alla quale il nostro circolo aderisce, rinnova l’appuntamento del 17 febbraio nella Sala Alessi di Palazzo Marino in piazza della Scala 2, alle ore 21, con una iniziativa di ampia portata che intende far luce sullo stato della laicità nelle relazioni tra istituzioni cittadine e regionali e la popolazione.

Della data del 17 Febbraio è nota la richiesta del Coordinamento nazionale delle Consulte laiche cittadine perché sia riconosciuta come Giornata della libertà di coscienza, di religione e di pensiero, in ricordo e anniversario della concessione nel 1848 dei diritti civili ai valdesi e poi agli ebrei e, nel 1600, della morte di Giordano Bruno sul rogo.

Sul tema “Laicità, Religioni e Spazi Pubblici a Milano e in Lombardia“, saranno impegnati esponenti di organismi associativi e sindacali che chiedono da tempo alle istituzioni il pieno rispetto della laicità, il rifiuto della discriminazione negli spazi pubblici e nelle istituzioni, la valorizzazione dell’accoglienza e dell’integrazione delle diversità presenti.

Concluderà la serata lo storico Massimo L. Salvadori, dell’Università di Torino, con la relazione: “Democrazia e Laicità oggi in Italia”.

Scarica il volantino

Sant’Antonio, animali domestici e forze dell’ordine di Circolo di Milano

Dopo le automobili e la ferrovia, ecco il turno degli animali.

Alla Cascina Parco Nord don Fabio Fantoni ha benedetto oltre cento animali in occasione della festa di sant’Antonio Abate.

Impressionante la lista di ospiti istituzionali, come sempre in questi casi. “Il Diario” del 27 Gennaio ci informa che erano presenti “i carabinieri, il corpo forestale, i vigili del fuoco, la polizia locale di Milano, la guardia di Finanza, il reggimento di Artiglieria a cavallo e la Protezione Civile”.

Ferrovie senza peccato di Circolo di Milano

Che la Chiesa si intrufoli perfino nei più piccoli atti amministrativi dello Stato è testimoniato, se ce ne fosse ancora bisogno, da un articolo sul numero del 25 Gennaio de “L’Esagono” dal titolo “Le istituzioni battezzano il via alla Saronno-Seregno”.

La fotografia che illustra il pezzo mostra in primo piano il parroco di Ceriano, che inequivocabilmente presiede ad un qualche tipo di rituale, insieme ad assessori sindaci senatori.
Non una parola, nell’articolo, descrive il suo intervento, o anche solo parla della sua presenza.

Evidentemente l’articolista suppone che sia perfettamente normale che un prete sia presente in queste occasioni – tanto che non sente nemmeno il bisogno di citarlo.

Lo Stato è talmente laico che non si muove cantiere che dio non voglia.

Tavoli informativi di Circolo di Milano

I prossimi tavoli informativi si terranno in linea di massima il quarto sabato di ogni mese, dalle 10:30 alle 17:00 circa, in via Torino – angolo via Della Palla (visualizza mappa). In caso di maltempo o problemi organizzativi potranno essere cancellati.

  • 27 Febbraio
  • 27 Marzo
  • 24 Aprile
  • 29 Maggio
  • 19 Giugno

Divinazione cattolica di Circolo di Milano

Da “il Cittadino” di Sabato 23.01.2010 apprendiamo che è tradizione, al santuario di San Vittore a Meda, divinare quanto propizio sarà il futuro immediato basandosi su come brucia un pallone di ferro, carta e ovatta.

I tempi non son più quelli di una volta, e a quanto pare oramai scarseggiano aruspici qualificati nella difficile arte di giudicare una palla che brucia.

A noi miscredenti viene in mente il più simpatico marmottone americano Punxsutawney Phil: se, tirato fuori dalla sua tana nel Groundhog Day, vede la sua ombra, annuncia altre sei settimane di inverno inclemente.
La credibilità è ugualmente bassa, ma almeno ne hanno tratto un gran bel film.

Crocifissi a Cesano: cosa c’è dietro? di Circolo di Milano

Il Sindaco di Cesano, in reazione alla sentenza della corte di Strasburgo
sull’illegittimità della presenza del crocefisso nelle aule scolastiche, ha
spedito una lettera alle scuole della sua città.

In essa invita i professori ad “esporre in tutte le aule [...] in cui
svolgete la vostra attività quotidiana, compresi laboratori, sale video e
palestre, il Crocifisso col suo messaggio d’amore di Gesù”, in modo da “avere
la possibilità di ammirarLo” (il Crocefisso, non Gesù).

Sempre agli insegnanti chiede non solo di esporre il crocifisso, ma di
spiegare ai ragazzi “quel che si cela dietro quell’uomo in croce”.

Il circolo UAAR di Milano non può che dirsi d’accordo con quest’ultima
richiesta – a patto che si vada oltre la retorica del simbolo di pace e amore,
e si parli magari anche di Index Librorum Prohibitorum, di caccia alle
streghe, roghi, Santa Inquisizione, crociate, IOR, Comunione e Liberazione
nella Sanità lombarda, pedofilia, …