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	<title>UAAR Milano &#187; Notizie</title>
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	<description>Circolo UAAR di Milano</description>
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		<title>Sciocchezze d&#8217;autore</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 14:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Circolo di Milano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Non sappiamo se sia dovuto all&#8217;intervento stesso del dott. Mario Palmaro (filosofo del diritto e presidente nazionale del Comitato Verità e Vita), anche se è probabile dato che egli non è nuovo ad affermazioni del tutto opposte alle posizioni scientifiche oggi universalmente accettate, o se sia invece il risultato dell&#8217;esposizione che ne fa il giornalista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sappiamo se sia dovuto all&#8217;intervento stesso del dott. Mario Palmaro (filosofo del diritto e presidente nazionale del Comitato Verità e Vita), anche se è probabile dato che egli <a href="http://www.narth.com/docs/omos.html">non è nuovo</a> ad affermazioni del tutto opposte alle posizioni scientifiche oggi universalmente accettate, o se sia invece il risultato dell&#8217;esposizione che ne fa il giornalista &#8211; ma certo è che l&#8217;articolo su &#8220;Il Cittadino&#8221; del 18 Febbraio 2010 contiene una serie infinita di sciocchezze.</p>
<blockquote><p>«Il testamento biologico non è uno strumento indispensabile e non esiste da sempre»</p></blockquote>
<p>Che non esista da sempre sarà anche vero. E allora? Nemmeno il trapianto di organi esiste da sempre &#8211; vogliamo farne a meno anche oggi? (Alcuni cattolici a volte effettivamente <a href="http://bioetiche.blogspot.com/2010/02/rene-donato-non-si-guarda-in.html">lo dicono</a>&#8230;) E quell&#8217;&#8221;indispensabile&#8221; come va inteso?  Si procede poi a paragonare il testamento biologico con quello &#8220;classico&#8221;:</p>
<blockquote><p>«L&#8217;unica cosa certa è la morte, ma non sappiamo né come né tantomento il giorno o l&#8217;ora. Non conoscendo questo il testamento biologico non potrà che essere vago» [...]</p></blockquote>
<p>Solenne assurdità. Secondo questo ragionamento, non dovremmo fare nemmeno testamenti per disporre dell&#8217;eredità.</p>
<blockquote><p>«[i sostenitori del testamento biologico] spesso [utilizzano]  i termini scientifici in modo improprio, confondendo ad esempio come con stato vegetativo.»</p></blockquote>
<p>Il dottor Palmaro dovrebbe guardare <a href="http://bioetiche.blogspot.com/2008/07/avvenire-e-il-ruolo-della-stampa.html">in casa</a> <a href="http://bioetiche.blogspot.com/2008/07/si-sveglia-dopo-18-anni-o-no.html">propria</a> prima di guardare fuori.</p>
<blockquote><p>«Il testamento biologico nasce e prende vigore dalla rottura del rapporto di fiducia che dovrebbe esistere fra paziente e medico.»</p></blockquote>
<p>Precisamente. Mi spieghi il dott. Palmaro per favore che rapporto di fiducia ci può essere tra un medico e un paziente in stato di coma vegetativo permanente.</p>
<blockquote><p>«Il paziente si mette nelle mani del medico e chiede di essere salvato. Simile al rapporto tra fedele e sacerdote.»</p></blockquote>
<p>Intanto a volte il paziente non chiede affatto di essere salvato, ma piuttosto di essere aiutato a morire. Che il dott. Palmaro questo nemmeno lo contempli la dice lunga sull&#8217;obiettività della sua analisi. E comunque, chissà quanto papa Ratzinger sarebbe d&#8217;accordo sul fatto che il fedele chiede di essere salvato al prete, e non a dio&#8230;  Con il testamento biologico poi</p>
<blockquote><p>«[...] anche chi è stanco della malattia dell&#8217;altro lo toglie dal mondo»</p></blockquote>
<p>E&#8217; inutile che si rigiri la frittata: il testamento biologico è appunto un modo per definire con precisione la volontà del paziente, non certo quella di chi lo circonda (del medico, ad esempio&#8230;).</p>
<blockquote><p>«Contro l&#8217;evidenza: che non siamo padroni della nostra vita.»</p></blockquote>
<p>L&#8217;unica evidenza è che non decidiamo noi di nascere, ovvero che non siamo padroni dell&#8217;inizio della nostra vita. Grande scoperta, indubbiamente. Ma perché questo abbia qualcosa a che vedere con la fine della vita, aspettiamo ancora che ce lo spieghino.  Sarà una lunga attesa.</p>
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		<title>Facebook, CL e politici</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 14:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Circolo di Milano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CL]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Nord]]></category>

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		<description><![CDATA[Su Facebook c&#8217;è un gruppo chiamato «Aboliamo CL», con ben 23mila iscritti (ad oggi). (In realtà ce ne sono due, ma il secondo ne ha solo 59.)
Più direttamente collegato al nostro territorio, «Sul potere monopolistico di Comunione e Liberazione nella regione Lombardia» conta 294 membri.
Ad uno di questi gruppi è iscritto (o almeno lo era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su Facebook c&#8217;è un gruppo chiamato «<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=14056818805&#038;ref=search&#038;sid=1356672819.3332965711..1">Aboliamo CL</a>», con ben 23mila iscritti (ad oggi). (In realtà ce ne sono due, ma il <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=83804791570&#038;ref=search&#038;sid=1356672819.3332965711..1">secondo</a> ne ha solo 59.)</p>
<p>Più direttamente collegato al nostro territorio, «<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=69679539815&#038;ref=ts">Sul potere monopolistico di Comunione e Liberazione nella regione Lombardia</a>» conta 294 membri.</p>
<p>Ad uno di questi gruppi è iscritto (o almeno lo era l&#8217;8 Febbraio 2010, secondo un piccato articolo de «L&#8217;Esagono») anche <a href="http://www.facebook.com/profile.php?ref=sgm&#038;id=1615900361">Giuliano Beretta</a>, assessore a Lissone e consigliere provinciale della Lega &#8211; per &#8220;combattere la mafia ciellina&#8221;, come recita la descrizione del gruppo.</p>
<p>C&#8217;è anche un gruppo «<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=52456259358&#038;ref=search&#038;sid=1356672819.3332965711..1">Aboliamo il gruppo &#8220;Aboliamo CL&#8221;</a>», che però ha riscosso un successo dieci volte minore: solo 1836 membri.</p>
<p>I <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=65158773800">due</a> <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=92402611845">gruppi</a> di Comunione e Liberazione che abbiamo trovato ad una prima ricerca ammontano invece ad un totale di meno di 600 membri.</p>
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		<title>Religione e i più piccoli</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 15:56:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Circolo di Milano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante la tavola rotonda &#8220;Educare alla fede&#8221;, il giornalista Michele Brambilla (autore con Vittorio Messori di &#8220;Qualche ragione per credere&#8220;) lamenta la &#8220;assoluta ignoranza religiosa&#8221; degli italiani.
E&#8217; questo, a giudizio dei relatori, il motivo per cui, quando il bambino inizia ad affrontare la religione  &#8220;con la ragione [ed] arrivano anche le domande [...] iniziano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la tavola rotonda &#8220;Educare alla fede&#8221;, il giornalista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michele_Brambilla">Michele Brambilla</a> (autore con <a href="http://www.google.it/url?q=http://en.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Messori&#038;ei=MAWAS-6mJ5Gi_AbOgumSBw&#038;sa=X&#038;oi=spellmeleon_result&#038;resnum=1&#038;ct=result&#038;ved=0CAkQhgIwAA&#038;usg=AFQjCNHOU43a2Zu_V1GaEZCvDXsMam6BtQ">Vittorio Messori</a> di &#8220;<a href="http://www.ibs.it/code/9788881554232/messori-vittorio/qualche-ragione-per.html">Qualche ragione per credere</a>&#8220;) lamenta la &#8220;assoluta ignoranza religiosa&#8221; degli italiani.</p>
<p>E&#8217; questo, a giudizio dei relatori, il motivo per cui, quando il bambino inizia ad affrontare la religione  &#8220;con la ragione [ed] arrivano anche le domande [...] iniziano i problemi&#8221;.</p>
<p>Incrollabile la fede di Brambilla nel messaggio cristiano: &#8220;[n]oi cattolici siamo una minoranza, il sale della terra&#8221; &#8211; pare quindi che i non cattolici, a rigor di logica, non possano invece &#8220;dare sapore&#8221; o &#8220;dire qualcosa di decisivo&#8221;.</p>
<p>Condivisibile l&#8217;analisi della giornalista de <em>Il Cittadino</em> (18 Febbraio 2010): l&#8217;ora di religione è &#8220;un&#8217;opportunità offerta a tutti gli studenti italiani&#8221;.<br />
Peccato che a volte sia un&#8217;offerta che, letteralmente, <a href="http://www.uaar.it/uaar/campagne/progetto-ora-alternativa/">non si può rifiutare</a>.</p>
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		<title>Benedetti panettoni&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 15:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Circolo di Milano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
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Ma si sa, la tradizione si arricchisce col tempo e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Settegiorni&#8221; di Venerdì 12 Febbraio 2010, copiando alcuni pezzi da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Biagio_di_Sebaste">Wikipedia</a>, racconta della tradizionale benedizione delle gole in occasione della festa di San Biagio &#8211; noto per aver salvato un bambino da soffocamento a mezzo lisca di pesce prima di avere la testa mozzata in martirio.</p>
<p>Ma si sa, la tradizione si arricchisce col tempo e le specificità locali. I milanesi saranno quindi orgogliosi che nella parrocchia di Garbagnate Milanese il parroco abbia benedetto, oltre alle gole, anche i panettoni.</p>
<p>La lista di cose benedicibili in Lombardia si allunga: <a href="http://www.uaarmilano.it/index.php/2010/02/preti-ecologici/">automobili</a>, <a href="http://www.uaarmilano.it/index.php/2010/02/ferrovie-senza-peccato/">ferrovia</a>, <a href="http://www.uaarmilano.it/index.php/2010/02/santantonio-animali-domestici-e-forze-dellordine/">animali domestici</a>, panettoni&#8230;</p>
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		<title>L&#8217;aumento degli sbattezzi preoccupa la Curia milanese</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 21:28:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Circolo di Milano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi]]></category>
		<category><![CDATA[Sbattezzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Non siamo ancora giunti alla Giornata dello Sbattezzo 2009 e già le richieste pervenute alla Curia milanese hanno superato quelle del 2008. È quanto emerge da un articolo pubblicato mercoledì 20 maggio da Il Giornale e ripreso da Adnkronos: secondo monsignor Luigi Manganini in meno di cinque mesi sono arrivate oltre duecento raccomandate, destando una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non siamo ancora giunti alla Giornata dello Sbattezzo 2009 e già le richieste pervenute alla Curia milanese hanno superato quelle del 2008. È quanto emerge da un articolo pubblicato mercoledì 20 maggio da Il Giornale e <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.3337061897">ripreso da Adnkronos</a>: secondo monsignor Luigi Manganini in meno di cinque mesi sono arrivate oltre duecento raccomandate, destando una certa preoccupazione.</p>
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		<title>La Madonnina che non c&#8217;entra</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2009 22:48:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Circolo di Milano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Formigoni]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

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		<description><![CDATA[Apprendiamo da Repubblica online che Formigoni ha donato al capocantiere del &#8220;Pirellone bis&#8221; una piccola riproduzione della Madonnina, definendola &#8220;simbolo religioso e civile di Milano e della Lombardia&#8221;. Essa dovrà essere sempre al piano più alto della costruzione, e sarà sostituita a lavori ultimati da una Madonnina definitiva.
Che la Madonnina sia un simbolo religioso, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Apprendiamo da Repubblica online che Formigoni ha donato al capocantiere del &#8220;Pirellone bis&#8221; una piccola riproduzione della Madonnina, definendola &#8220;simbolo religioso e civile di Milano e della Lombardia&#8221;. Essa dovrà essere sempre al piano più alto della costruzione, e sarà sostituita a lavori ultimati da una Madonnina definitiva.</p>
<p>Che la Madonnina sia un simbolo religioso, non c&#8217;è dubbio. Ma che non sia un simbolo religioso &#8220;di Milano e della Lombardia&#8221; è pure fuor di dubbio: anche se può sembra altrimenti, in Italia (e in Lombardia) non c&#8217;è una religione di Stato fin dal 1984.</p>
<p>Non è chiaro poi cosa il Presidente intenda con l&#8217;espressione &#8220;simbolo civile&#8221;. E non è chiaro perché, tra tutti i simboli civili radicati in Lombardia, egli scelga proprio la Madonnina. Tra l&#8217;altro molte statistiche, quelle sui matrimoni civili a Milano e in Lombardia ad esempio, smentiscono che la religione cattolica giochi un ruolo di primo piano presso la cittadinanza.</p>
<p>Il circolo di Milano dell&#8217;UAAR chiede quindi la rimozione di un simbolo religioso, la cui presenza in un edificio amministrativo della Regione Lombardia è uno schiaffo al principio della laicità dello Stato.</p>
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