Da “il Cittadino” di Sabato 23.01.2010 apprendiamo che è tradizione, al santuario di San Vittore a Meda, divinare quanto propizio sarà il futuro immediato basandosi su come brucia un pallone di ferro, carta e ovatta.
I tempi non son più quelli di una volta, e a quanto pare oramai scarseggiano aruspici qualificati nella difficile arte di giudicare una palla che brucia.
A noi miscredenti viene in mente il più simpatico marmottone americano Punxsutawney Phil: se, tirato fuori dalla sua tana nel Groundhog Day, vede la sua ombra, annuncia altre sei settimane di inverno inclemente.
La credibilità è ugualmente bassa, ma almeno ne hanno tratto un gran bel film.






Un commento
Anche nella chiesa di piazza Wagner a Milano, il giorno della festa di Pietro e Paolo, si brucia un pallone di fil di ferro e ovatta. Ricordo di aver visto questo rituale da bambino.