Con l’emergenza del terremoto in Abruzzo, il Governo preferisce tagliare le gambe alle associazioni di volontariato piuttosto che compromettere gli introiti della Chiesa.
Il ministro Tremonti ha infatti annunciato che renderà possibile destinare il proprio cinque per mille agli aiuti ai terremotati. Evidentemente dimentica che questa non è la funzione del cinque per mille, ma bensì dell’otto per mille: la quota destinata allo Stato può infatti venir spesa, tra le altre cose, per far fronte alle calamità naturali.
Chiaramente il timore del Governo è che, proponendo ai cittadini di devolvere l’otto per mille allo Stato, venga intaccata la posizione dominante della Chiesa, che ultimamente prende ogni anno poco meno di un miliardo di euro (usandone poi una minima parte per la beneficienza: persino all’emergenza tsunami dedicò solo qualche milione). Si preferisce invece penalizzare le associazioni di volontariato destinatarie del cinque per mille.
Ricorda che se non firmi per l’otto per mille questo verrà ripartito secondo le scelte espresse: se tu non scegli, scelgono gli altri per te.





