Perché sbattezzarsi di Circolo di Milano

Essere italiani significa, quasi inevitabilmente, essere stati battezzati quando ancora non si aveva diritto di parola in merito. Anzi, non si aveva neppure la parola!

Seguono le lezioni di catechismo, la confessione, la prima comunione, la cresima – o rito della confermazione, che per assurdo si svolge prima ancora che un ragazzino possa prendere coscienza della propria religiosità.

Alcuni mantengono una fede salda per tutta la vita, per convinzione o per inerzia; ma altri la perdono strada facendo, o non l’hanno mai veramente sentita propria, o ancora hanno una spiritualità ben diversa da quella della dottrina cattolica e non si riconoscono nella Chiesa: è a queste persone che proponiamo di partecipare assieme a noi alla Giornata dello Sbattezzo.

Ma perché sbattezzarsi?

Ci possono essere molti motivi.

  • Per coerenza con se stessi: se non si è più cattolici, perché non uscire ufficialmente dall’organizzazione?
  • Per dare un segnale politico: in molti si sentono attivamente discriminati dalla Chiesa: donne, omosessuali, ricercatori…
  • Per una questione di democrazia: molti prelati sono convinti di parlare a nome di tutta Italia, e troppi politici li ascoltano.
  • Per dissociarsi nettamente dalla logica della tutela delle radici cristiane: in un periodo di forti contrasti religiosi, non va rinforzata la religione locale, bensì la laicità dello Stato e la libertà di coscienza dei cittadini.
  • Per rivendicare apertamente la dignità della propria posizione filosofica contro chi considera la non-credenza una piaga della società.
  • Per evitare di subire imposizioni nei momenti importanti della propria vita: non essere più cattolici comporta l’esclusione dai sacramenti, l’esclusione dall’incarico di madrina o padrino per battesimo e cresima, la necessità di una licenza per l’ammissione al matrimonio religioso, la privazione delle esequie ecclesiastiche in mancanza di segni di ripensamento da parte dell’interessato.

E ognuno può trovarne degli altri.

E perché partecipare alla Giornata dello Sbattezzo?

Principalmente perché l’evento assuma una valenza pubblica. Gli sbattezzi di singole persone infastidiscono spesso le autorità ecclesiastiche, ma non hanno impatto sull’opinione pubblica. Uno sbattezzo di massa, invece, mostra che i non-credenti e i dissidenti

  • esistono,
  • non si vogliono nascondere,
  • rivendicano cittadinanza in uno Stato laico,
  • non temono di far valere i propri diritti anche nei confronti della Chiesa.
Articolo di Repubblica sulla Giornata dello Sbattezzo

Articolo di Repubblica sulla Giornata dello Sbattezzo

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Un commento

  1. Ivana
    Lasciato 17 febbraio 2010 alle 22:30 | Permalink

    Lo sbattezzo non elimina il Battesimo, ma rende ufficialmente apostata un battezzato, perché i sacramenti cattolici sono eterni e ineliminabili dagli uomini.
    In questo senso chi già non vive il battesimo lo sbattezzo non serve perché chi rinnega Dio da Lui verrà rinnegato: l’effetto è sicuro comunque.

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