Darwin Day 2008

Data: 
Mer, 20/02/2008 - 18:00 - 20:00
Luogo: 
Libreria Claudiana di Milano
Via Francesco Sforza, 12
Milano, MI
Italia
Relatori: 

Prof. Carlo Cecchetto, dipartimento di Psicologia, Università di Milano-Bicocca
Prof. Maria Teresa Guasti, dipartimento di Psicologia, Università di Milano-Bicocca
Pietro Omodeo, biologo, già docente di Zoologia presso le università di Padova e Roma, presidente onorario UAAR

Programma: 

La capacità linguistica come capacità biologica

Tradizionalmente il linguaggio viene studiato in quanto sottoprodotto di una certa cultura. E si fanno affermazioni del tipo il linguaggio di una nazione rispecchia le caratteristiche di quella nazione, o anche il linguaggio in cui si pensa influenza il pensiero. Ma l'osservazione di alcuni fatti sperimentali, come ad esempio

  • i bambini imparano a parlare in pochissimo tempo, nonostante ascoltino perlopiù un linguaggio frammentato e inadatto all'apprendimento (povertà dello stimolo)
  • imparare una lingua è un compito molto semplice fino a (circa) la pubertà, diventando poi molto più difficile

ha fatto nascere una teoria diversa, che sostiene che la capacità del linguaggio è in larga misura pre-cablata nel cervello. Insomma, che così come l'homo sapiens ha un cuore che serve a far circolare il sangue, allo stesso modo ha anche una parte di cervello dedicata alle competenze linguistiche. E questo cablaggio funziona solo con lingue di un certo tipo – ovvero quelle che rispettano una grammatica universale, per dirla con le parole di Noam Chomsky. Lo studio delle lingue naturali, contrapposte a quelle artificiali come ad esempio l'Esperanto, da una parte permette di capire come è fatto il modulo del cervello che si occupa di linguaggio, e dall'altra si giova delle informazioni che già abbiamo sulla grammatica universale.

L'origine del linguaggio: da Chomsky in poi...

Avendo assodato che la capacità linguistica è cablata geneticamente nell'uomo, la domanda successiva è: ma come si è evoluta questa caratteristica? Questa domanda è stata trascurata per molti anni, ma è tornata a far discutere in seguito ad un paper del 1990, con Steven Pinker tra gli autori, in cui si sostiene che il linguaggio si è evoluto in maniera graduale ed adattativa, per scopi di comunicazione. In un altro articolo, stavolta del 2005, Chomsky in persona entra nella discussione insieme a due biologi, Hauser e Fitch, proponendo la teoria alternativa secondo la quale la sintassi non fornisce nessun vantaggio evolutivo alla comunicazione. Fa notare anche che molte delle caratteristiche ed abilità necessarie per il linguaggio umano sono presenti, singolarmente, in molte altre specie. Chomsky e Hauser propongono, insomma, uno schema in cui varie abilità evolutesi indipendentemente dal linguaggio si sono fuse, nell'uomo, con l'esadattamento della ricorsività che fa parte del sistema computazionale, dando luogo appunto al linguaggio.

Evoluzionismo e creazionismo: prospettive storiche

La cultura (sarebbe meglio dire, l'informazione) oggigiorno ci porta a ritenere alcune posizioni della Chiesa come naturali e costanti nella storia – anzi, oggi più aperte e moderne che in passato. Non è così. Succede spesso, invece, il contrario. Ad esempio per l'aborto, che già San Tommaso non considerava affatto peccato. E ad esempio per il creazionismo, ovvero la dottrina secondo la quale le specie sono state create così come sono, già compiute. Ebbene, il prof. Omodeo mostra come l'idea di una evoluzione e adattamento nel tempo degli organismi non sia affatto estranea al pensiero di grandi filosofi e naturalisti, fin dal 1500 – e come in particolare sia stata sostenuta da personaggi di estrema rilevanza all'interno della Chiesa, come il gesuita Athanasius Kircher.

Dal 2003 l'UAAR organizza in tutta Italia, nel periodo del compleanno di Charles Darwin, eventi culturali sull'evoluzionismo. Anche il circolo UAAR di Milano ha partecipato, proponendo tre conferenze tenute da ospiti illustri, che ringraziamo. Puoi trovare i riassunti e le diapositive in questa pagina. L'incontro si è tenuto il 20 febbraio 2008 presso la Libreria Claudiana di Milano.

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