Il "gelo demografico" secondo l'arcivescovo Scola

Il 5 febbraio, per la "Giornata per la vita" l'arcivescovo di Milano Angelo Scola – dopo aver partecipato il giorno precedente al funerale della madre dell'ex-arcivescovo milanese Tettamanzi, a Renate (MB), a cui ha partecipato anche il Ministro dei Beni Culturali L. Ornaghi (e rettore dell'Università Cattolica di Milano) – si è incontrato con i preparandi volontari del VII Incontro Mondiale delle Famiglie, che si terrà a fine maggio prossimo a Bresso, nell'immediata periferia nord di Milano.

Questo incontro ha permesso all'arcivescovo di incentrare il suo discorso sul valore della famiglia, parlando gravemente del "gelo demografico" italiano, poiché "la nostra società complessa  – dice Scola – rende difficile il matrimonio, non viene incontro ai bisogni oggettivi della famiglia e la tratta come un fenomeno privato e di conseguenza diventa una tendenza il non generare vita: questo non solo ci rende una società di vecchi ma nello stesso tempo toglie futuro al nostro cammino europeo".

Matrimonio "difficile" in Italia, forse, ma non certo quanto la sola creazione di un registro delle coppie di fatto a Milano. Né tanto meno quanto la scelta di Palazzo Marino di distribuire i fondi anticrisi anche a coppie non necessariamente sposate, ma semplicemente "coabitanti nello stato di famiglia per sussistenza di vincolo affettivo".

Non ultimo il richiamo al tema dell'aborto, a cui l'arcivescovo si è riferito con queste parole: "l'obiezione di coscienza è un diritto delicato ma fondamentale in ogni società veramente democratica e plurale".

Milano: M5S Interrogazione in consiglio su pagamento ici sui beni immobili degli enti ecclesiastici

La settimana scorsa è stata presentata in consiglio comunale a Milano, da parte di Mattia Calise appartenente al movimento 5 stelle, un'interrogazione rivolta al sindaco Giuliano Pisapia sulla situazione attuale relativa ai beni immobili appartenenti agli enti ecclesiastici. Tale interrogazione dovrà avere risposta entro 30 giorni dalla data di presentazione.
In particolare viene chiesto se  siano stati censiti dagli uffici comunali gli immobili appartenenti agli enti ecclesiastici e con quali modalita attualmente viene applicata la normativa vigente in materia di esenzioni ici.
Nella premessa viene citata la sentenza n. 16728 del 16 luglio 2010 della Corte di cassazione, sez. trib., che definisce l'esenzione dall'ICI riservata agli immobili di proprietà degli enti ecclesiastici non solo palesemente ingiusta, ma pure contraria ai principi dettati dal Trattato europeo, che hanno rilievo costituzionale.
In aggiunta viene posto il dubbio se tali esenzioni non entrino in palese contrasto con l'art. 87 n. 1 del trattato CE che vieta aiuti di stato discriminando certe imprese rispetto ad altre che si trovino in analoga situazione fattuale o giuridica.
 

Milano: fondo anticrisi via al provvedimento che ne consente l'accesso anche alle coppie di fatto

Come già annunciato nell'intervista di Fazio al sindaco di Milano Pisapia nella trasmissione "che tempo che fa" a Milano è stato varato un provvedimento che prevede la distribuzione del fondo anticrisi di sei milioni di euro distribuiti in diversi progetti e accessibili per un massimo di 5000 euro a persone con reddito Isee inferiore a 25mila euro "sposate o coabitanti nello stato di famiglia per sussistenza di vincolo affettivo al primo gennaio 2012", senza quindi fare distinzione tra famiglie sposate in sede civile o  conviventi.
Questa novità porta come firme quella di Pierfrancesco Majorino, e dalla collega al Lavoro, Cristina Tajani, ma anche dal suo stesso gruppo politico c'è chi esprime delle perplessità, come Carmela Rozza, capogruppo Pd in consiglio che reputa questo provvedimento troppo delicato da approvare senza prima essere discusso in consiglio.
Ancora piu dure le dichiarazioni di Riccardo De Corato (Pdl): "È un insulto, Milano ospiterà il raduno mondiale delle famiglie col Papa. I cattolici milanesi chiedono qualche risposta su questa indecente delibera, da chi dichiara di rappresentare in giunta il mondo cattolico".

La Blasfemia e la Crisi Esistenziale. Recensione dello spettacolo di Castellucci

Riportiamo la recensione dello spettacolo "Sul concetto di Volto nel Figlio di Dio" di R. Castellucci, ad opera del filosofo e socio UAAR di Milano, Simone Ricciardelli.
 
«Blasfemia. Una parola usata troppe volte in questo periodo…a proposito, a sproposito e, forse, con poca consapevolezza contro cui, come dardo avvelenato, è stata scagliata. Il riferimento è evidentemente allo spettacolo Sul concetto di volto nel Figlio di Dio di R. Castellucci in scena fino al 28 al Teatro Parenti di Milano. Turbinio di accuse, parole infamanti, declamazione di diritti lesi e sentimenti religiosi offesi quando il primo diritto ad essere leso è stato quello di Castellucci a cui non si sarebbe voluta dare neppure l’opportunità di parlare… perché? Perché si sapeva già che quanto avrebbe detto, sarebbe stato offensivo. Ma una domanda sorge spontanea: siamo sicuri che lo spettacolo sia davvero “offensivo del senso religioso”? Proviamo a ripercorrere insieme i passaggi, cercando di sciogliere alcuni nodi che, in quanto poco chiari, sono stati oggetti di bersagli.
 
    La vicenda ritrae evidentemente un caso umano, una quotidianità silenziosa che viene vissuta da molti dietro le protettive mura domestiche… da un lato…un uomo vecchio e malato, forse, prossimo alla morte, dato che il pitale sul comodino, contenente forse urine torbide, suggerisce una insufficienza renale molto avanzate… in stato di demenza senile, capace di biascicare qualche parola, emotivamente distrutto la cui reazione è il continuo pianto lamentoso di chi memore, in un lieve bagliore di lucidità, si rende conto dell’impotenza sul proprio corpo.  Dall’altro il figlio, uomo sulla trentina, forse di professione dirigente, vestito con camicia bianca, una bella cravatta che entra in scena con documenti da firmare, che insomma può permettersi di seguire il padre malato a casa.  L’incontinenza del padre lo costringe a cambiargli ben tre volte il pannolone, a pulirlo e a confortarlo cercando di non fargli sentire il peso arrecato dalla sua misera condizione. Impotenza del figlio di fronte alla condizione del padre, desolazione, disperazione che lo porta alla fine a piangere sulla spalla del padre e il padre piangente che cerca di consolarlo. Lo abbraccia. Il figlio alla fine si volge verso il volto di Cristo benedices (1465-1475) dell’Antonello da Messina, vi si appoggia piange amaramente ed esce di scena…. Il padre prende il pitale sul comodino e si rovescia addosso i liquami in esso contenuti… si alza dal letto su cui è seduto e si trascina verso l’uscita, svuota definitivamente il pitale e sparisce. Resta solo il volto del Cristo.
 
    E qui viene la parte difficile: il volto viene macchiato da dietro di nero e viene squarciato, una volta totalmente intriso; esce una scritta “ARE MY SHEPERD”viene illuminata dall’interno – si badi al dettaglio – poi la scritta diventa  “ARE NOT MY SHEPERD” e infine ritorna“ARE MY SHEPERD”con il NOT spento. Cala il sipario.
Questa frase e la scena finale in sé, come può dirsi blasfema? In realtà in tutto ciò, si può leggere il volto del Cristo come il sentimento religioso che viene coperto dal nero, simbolo della disperazione, il buio e il dubbio di chi si trova a vivere una situazione umanamente alla soglia della sopportabilità così quel “not” è ciò che rabbuia la fede e lascia senza conforto morale… però alla fine dall’interno quindi quasi fosse una trasposizione del pensiero interno del Figlio la fede ritorna seppur pungolata dalla tentazione del rinunciarvi. In qualche misura, l’ultima scena riassume l’esperienza interiore del Figlio e la debolezza umana di fronte all’impotenza dei fatti duri della Vita. Eppure, nonostante questo un barlume di luce resta perché ciò che è illuminato è la frase “Sei il mio pastore” anche se la forza dell’immagine è svanita.
Domanda: è questa blasfemia? No. È umanità pura e debolezza dell’Uomo che lo qualifica in quanto Uomo.
 
    Certo da un punto di vista estetico in senso stretto, non si può dire che sia arte: il realismo estremo esprime Verità a cui è stato tolto il velo di Pudicizia che avvolge la Verità. Logos, Intelletto, di cui Bellezza ha tema perché non può che denudarla. Lo si coglie dal tentativo tragicomico che desta risate “isteriche” del pubblico che è coinvolto, assorbito nel dramma… allora bisogna cercare altrove il significato. Il senso della pietas romana nei confronti dei vecchi viene distrutta dalla durezza di una realtà che spinge a pensare a tutti coloro che vivono quel dramma. E in questo non si può che provare  solo immensa compassione. Ma Aristotele non sarebbe d’accordo.»

Milano, 28/01/2012

Milano Ama la Libertà. Sabato, 18.30 presidio-spettacolo a Porta Romana

Domani, Sabato 28 gennaio alle 18.30, in occasione della chiusura dello spettacolo "Sul concetto di volto nel Figlio di Dio" (di R. Castellucci) al teatro Franco Parenti, e delle vicende da esso scatenate, Rifondazione Comunista Milano organizza un presidio-spettacolo in difesa della libertà d'espressione intitolato Milano Ama la Libertà.
 
Il presidio si svolgerà in piazza Medaglie d'Oro, angolo via Muratori, e a partire dalle 18.30 vedrà intervenire Vittorio Agnoletto (Rifondazione Comunista) e Vittorio Bellavite (Noi Siamo Chiesa). Inoltre sarà presentato un messaggio di Moni Ovadia e, a seguire, l'intrattenimento musicale di Pino Distaso.
 
Alla manifestazione parteciperà il Circolo UAAR di Milano e il Partito dei Comunisti Italiani z. 4, Sinistra Ecologia Libertà z. 4, il comitato dei cittadini per la riapertura della Piscina Caimi, il Comitato per Milano z. 4, la Casa della Sinistra z. 4, Sinistra Critica z. 4, Memoria Antifascista, Punto Rosso, il Coordinamento Nord-Sud del mondo, il Partito Comunista dei Lavoratori e l'Associazione Memoria Storica G. Pesce.
 
Il Circolo invita tutti a partecipare, per dare un chiaro messaggio di libertà d'espressione.

Ora alternativa: in zona 3 una "scelta di qualità"

Il sito web del Consiglio Comunale di Milano di zona 3, nel settore nord-est di Milano, parla dell'ora di alternativa a scuola come una "scelta che può diventare di qualità".
 
L'articolo cita difatti la documentazione Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni e la lettera inviata dall'UAAR a tutti i dirigenti scolastici, con la quale – ricordando che gli insegnamenti alternativi a quello della religione cattolica sono un diritto conclamato, che hanno costi coperti dal bilancio statale e che la scuola è obbligata a garantirne l'attivazione – li si invita a:

  • informare genitori e studenti  della possibilità di scegliere le alternative all'insegnamento della religione cattolica per l'anno scolastico 2012/13, tramite semplice compilazione entro il 20 febbraio 2012 del modulo E e del modulo F
  • distribuire e far compilare in sede di iscrizione all'a.s. 2012/2013 detti moduli
  • garantire che l'attività didattica e formativa alternativa alla religione cattolica avrà insegnante, aula e programma didattico, senza discriminazione alcuna rispetto a chi frequenta l'insegnamento religioso;
  • inserire la documentazione sull'ora alternativa nel POF di istituto e nel sito ministeriale La scuola in chiaro

"Sul concetto di volto nel figlio di Dio" Proteste pro e contro

Ieri sera alle 21.15, al teatro Franco Parenti, è andata in scena la prima milanese dello spettacolo "Sul concetto di volto nel figlio di Dio", di Romeo Castellucci.
 
Le manifestazioni
A partire dalle 18.00 di ieri stesso si sono svolte due differenti manifestazioni di protesta, entrambe nei pressi del teatro.
 
La prima, in piazzale Libia, è stata promossa da associazioni cristiane come Militia Christi, Movimento cristiano,  Movimento con Cristo per la vita, Christus, Italia Cristiana e Fondazione Lepanto. A questa manifestazione hanno preso parte inoltre alcuni sostenitori di Lega Nord, tra cui il consigliere comunale leghista Alessandro Morelli,  e altri del movimento di estrema destra Forza Nuova.
In questa prima manifestazione è stata celebrata una messa di riparazione allo spettacolo "blasfemo" (qui il video di La Repubblica), celebrata dal padre lefebvriano don Floriano Abrahamowicz. Inoltre un gruppo di Forza Nuova ha cercato di avvicinarsi al teatro Franco Parenti, ma è stato fermato e rimosso con la forza dalle numerose forze di polizia, disposte per l'occasione.
 
La seconda manifestazione - un semplice presidio - si è svolta invece in piazza Buozzi, ed è stata promossa e sostenuta da Rifondazione Comunista Zona 4, Partito dei Comunisti Italiani Zona 4, Sinistra Ecologia Libertà Zona 4, Comitato X Milano Zona 4, Casa della Sinistra Zona 4 etc. Alla manifestazione hanno partecipato anche diversi soci del Circolo UAAR di Milano.
Questa manifestazione si poneva a favore della libertà di espressione - artistica e non - e contraria ad ogni tipo di censura politico-religiosa. In solidarietà al regista e al teatro Parenti.
 
Interpellanza alla Camera a favore della censura
Una quarantina di deputati cattolici del centro-destra (Pdl, Udc, Lega Nord) ha promosso un’interpellanza al ministero della Giustizia, a quello dei Beni e le Attività Culturali e a quello del Lavoro, per sospendere la rappresentazione. (Continua su uaar.it)

Share this