Tavolo informativo di Maggio
Al gazebo del Circolo UAAR di Milano potrete chiedere informazioni sull'Uaar, sulle iniziative locali e nazionali e avrete a disposizione volantini informativi e merchandising (libri, magliette etc.) per sostenere l'associazione.
E' sempre gradito aiuto e partecipazione, preferibilmente da anticipare via mail all'indirizzo milano@uaar.it
- ‹ previous
- 7 of 62
- next ›
Papa a Milano: la scorta cardinalizia aggredisce manifestanti LGBT
Come riportato da Il Fatto Quotidiano, il 17 maggio, giornata mondiale contro l'omofobia, la manifestazione del Collettivo LGBT Tabù, "Contro lo sClero omofobo" è stata presa di mira da due guardie della scorta cardinalizia dell'arcivescovado milanese, davanti al quale si svolgeva il flash mob.
Le due guardie a hanno strappato lo striscione, tentato di sottrarre con la forza il megafono (al punto di ferire sul labbro il manifestante che parlava) e i volantini. E gli è stato intimato di allontanarsi, con l'aiuto - a quanto riportano i manifestanti - della Digos, che avrebbero giustificato l'accaduto con il fatto che il territorio antistante l'arcivescovado è di proprietà vaticana e la situazione è tesa per il vicino arrivo del Papa. Poi sono giunti dei rappresentati della Questura.
I manisfestanti hanno chiesto di ottenere l'identificazione delle guardie autrici dell'aggressione ma hanno ricevuto un generico invito a "rivolgersi alla Questura".
In tutto questo, l'arcivescovado dice di non essere a conoscenza dei fatti.
Per rilanciare i manifestanti hanno lanciato una nuova manifestazione per il 2 giugno in piazza XXIV Maggio alle ore 14.30: un presidio anticlericale per contestare la visita del Papa a Milano.
A seguire, il comunicato del collettivo Tabù:
Oggi 17 maggio, Giornata mondiale contro l’omofobia, abbiamo organizzato come collettivo un flash mob di fronte alla sede dell’Arcivescovado di Milano, in piazza Fontana, portando uno striscione sul quale c’era scritto “contro lo sCLero omofobo, liber* e autodeterminat* ” per denunciare con megafono e con volantini l’omo/trans fobia della Chiesa Cattolica.
Dopo circa cinque minuti sono intervenuti due agenti della sicurezza che, senza identificarsi, ci hanno strappato violentemente dalle mani lo striscione e ci hanno intimato di andarcene, utilizzando “toni forti” e atteggiamenti machisti. Di fronte alla nostra determinazione di proseguire il volantinaggio uno dei due agenti nel tentativo di togliere di mano il megafono ad un membro del collettivo, gli ha procurato una ferita al labbro superiore. Ci è stato nascosto lo striscione, ritirati i volantini e sono stati ritirati i documenti a tutti/e i partecipanti all’azione. (documenti che ci sono stati restituiti dopo circa 45 minuti)
Nel mentre sono giunti sul posto diversi funzionari della Digos i quali ci hanno allontanato dal palazzo arcivescovile e hanno cercato di giustificare l’accaduto spiegandoci che il gesto aggressivo degli addetti alla sicurezza è stato tale data la situazione di tensione per l’arrivo del Papa a Milano a fine mese e per la rilevanza del luogo, territorio non italiano ma della curia, e quindi dello Stato del Vaticano.
Oltre ai funzionari della Digos si sono presentati dirigenti della Questura di Milano, tra i quali il capo dell’ufficio di gabinetto del questore. Alcuni funzionari di polizia hanno sottolineato più volte la gravità della nostra azione e ci hanno fatto presente il pericolo di denuncia.
Di fronte alla nostra insistente richiesta di venire a conoscenza dei nominativi dei due agenti di sicurezza ci è stato risposto di “rivolgersi alla questura”.
Troviamo inaccettabile l’aggressione che oggi abbiamo subito, un’ aggressione alla nostra libertà di espressione e di parola, una violenza ingiustificata alla luce del nostro comportamento completamente non violento. In una giornata come quella di oggi, di fronte a chi ricordava i continui attacchi contro i soggetti lgbt e contro le donne da parte della Chiesa Cattolica e dei suoi vescovi, la polizia di stato e la sicurezza del vescovo ci hanno fatto capire molto bene la loro linea di condotta: ridurci al silenzio.
Noi zitti non ci stiamo,continueremo ad opporci ad ogni tipo di omo/trans fobia, continueremo a denunciare l’oppressione della Chiesa Cattolica e i favoritismi che ad essa Stato, istituzioni e politici concedono; concludiamo ricordando a tutt* l’appuntamento del 2 giugno in piazza XXIV Maggio alle ore 14:30: un presidio anticlericale per contestare la visita del papa a Milano, in occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie.
Collettivo lgbit Tabù
- 1 of 141
- next ›
Papa a Milano: la Polizia locale in difficoltà per i grandi eventi
I sindacati dei vigili urbani sono in agitazione per i prossimi grandi eventi milanesi che richiederanno grande impiego di forze: in primis la visita del Papa, ed in secondo luogo l'ultima tappa del Giro d'Italia che terminerà a Milano. In particolare l'Unione Sindacale di Base (Usb) minaccia lo sciopero per sabato 2 giugno, ma non è il solo sindacato a sentirsi toccato dal problema, per quanto gli altri escludano da subito lo sciopero per non rischiare di "screditare il corpo in occasione di un evento storico".
A quanto pare i 3,1 milioni di euro che il Comune di Milano stima di spendere per l'evento rischieranno di non coprire il sovraccarico di spese dei circa 1000 vigili schierati dalla Polizia locale, che già lamenta carenza di mezzi, dalla benzina per le auto alle divise per il personale.
- ‹ previous
- 2 of 141
- next ›
Violenza sulla moglie che non voleva il sesto figlio
Castano Primo, Milano Una coppia con tre figlie femmine e due maschi, entrambi di origine pakistana, ma lui, il marito, voleva il sesto figlio. Voleva "pareggiare il conto" tra maschi e femmine, e per ottenere ciò pare fosse disposto a violentare, rinchiudere e maltrattare, persino a cinghiate, la moglie che si opponeva ai rapporti sessuali, per motivi di insostenibilità economica del mantenimento del sesto figlio.
Lui è stato arrestato, lei affidata, assieme ai figli, agli assistenti sociali.
Ancora una storia di violenza sulle donne, ancora una volta svoltasi in famiglia, ancora una volta prodotta da una serie di motivi tra cui, di certo, la tradizione maschilista e poco libertaria.
- ‹ previous
- 3 of 141
- next ›
Papa a Milano: Bresso, finanziamenti privati cercasi
I problemi finanziari dei Comuni sono un tema al centro dei dibattiti politici, le limitazioni dovute al patto di stabilità (che impone dei limiti di spesa per motivi di equilibrio del bilancio) colpiscono anche il Comune di Bresso, che chiede deroghe al Governo per avere maggiore libertà nella gestione dell'Incontro Mondiale delle Famiglie legato al viaggio del Papa a Milano.
Il sindaco ha così dichiarato che "non si accollerà oneri specifici per questo evento a carico del Bilancio", ma ha iniziato a cercare finanziamenti e sponsor privati, come quello già arrivato della onlus Amici degli Uffizi di Firenze, che ha messo a disposizione 5'000 euro per la mostra artistica "Famiglia di Famiglie".
- ‹ previous
- 4 of 141
- next ›
Papa a Milano: Linea M5 aperta e richiusa per i fedeli
"Al 99%" la linea metropolitana M5 sarà pronta in tempo per trasportare i fedeli in visita dal Papa per l'Incontro Mondiale delle Famiglie (29 maggio - 3 giugno). Tutto ciò al modico costo di 200-300 mila euro. Aperta per poi essere richiusa cinque giorni dopo.
Il treno senza pilota della linea "lilla", che in quei giorni funzionerà a mo' di navetta tra le uniche stazioni pronte di Zara e Bignami (nei pressi di Bresso, dove si celebrerà la messa), necessita tuttavia ancora di autorizzazioni tecniche e di test di pre-esercizio senza passeggeri che i costruttori, Atm e Comune di Milano si stanno affrettando a completare per tempo, senza tante possibilità di errore. L'apertura effettiva della linea è prevista per ottobre prossimo.
Per l'evento, Atm e Comune si sono già organizzate, disponendo per:
- un potenziamento le corse dei mezzi pubblici (la notte tra il 2 e il 3 giugno i mezzi circoleranno ininterrottamente tutta notte)
- un biglietto unico e scontato per i fedeli
- una pubblicazione in migliaia di copie di una guida per la città
Tutto ciò in vista di un raddoppio della popolazione nei confini urbani e dell'arrivo di 4'200 pullman turistici (per cui sono stati previsti solo 520 posteggi nei pressi di Bresso).
Vi terremo aggiornati sui costi complessivi dell'evento, per i quali il Comune ha già stimato di spendere 3,1 milioni di euro.
- ‹ previous
- 6 of 141
- next ›
Lezioni di sesso in oratorio
É da qualche settimana che si sta parlando di un'iniziativa che ha fatto scalpore - ma che ha ricevuto anche grande adesione - nel brianzolo, tra i comuni di Bernareggio, Villanova, Sulbiate e Aicurzio: don Luca Raimondi, parroco della comunità pastorale, ha aperto le iscrizioni per un corso di quattro lezioni sul sesso, dedicato agli studenti e alle studentesse di terza media, da tenersi in oratorio.
Don Luca spiega così le sue intenzioni pedagogiche: "Voglio spiegare ai ragazzi che nel sesso non c’è alcun peccato: l’importante è capire che la sfera sessuale va di pari passo con quella affettiva". Almeno in prima apparenza, è già una svolta rispetto alla classica posizione oscurantista della Chiesa (sesso = peccato), che potrebbe tuttavia celare la volontà di riappropriarsi anche di questo pericoloso tema, mantenuto sempre ben distante dall'oratorio e perciò caduto in mani altrui e fuori controllo. Ma sarà tutto da vedere.
Il metodo proposto dal parroco si basa sulle domande scritte dagli alunni su bigliettini anonimi, discussi poi insieme sotto la guida di una psicologa e di un medico. "Non sarò io a entrare nei dettagli", dice il don, che in quanto al sesso non dovrebbe avere troppa esperienza.
E sul sesso prima del matrimonio? "Ragionerò con i ragazzi anche su questo aspetto, perché no? E poi chiariamo un concetto: la sessualità è un dono, non certo una cosa da cui fuggire. [...] Se il Signore ci ha creati anche per unirci fisicamente, ci sarà un perché. Un altro luogo comune attribuito a noi sacerdoti è che il sesso debba essere solo consumato per riprodurci."
- ‹ previous
- 7 of 141
- next ›
